Il patrimonio documentario: le serie archivistiche

L’Archivio è diviso in diverse serie, costituite da volumi, registri e fasci riuniti in contenitori; un indice non datato, elenca le diverse serie, riportando il numero di ciascuna pratica con il relativo anno.

Conti e Cautele 

(aa. 1749-1824   voll. 1554)

Raccoglie la corrispondenza tra la Segreteria di Stato della corte di Napoli e l’Intendente di Caserta. In tali atti, spesso scritti in lingua spagnola, si trovano numerose notizie non solo delle vicende relative alle costruzioni ma anche delle condizioni economiche, sociali ed ambientali della provincia di Terra di Lavoro nei secoli XVIII e XIX. E’ anche possibile rilevare la consistenza urbanistica del territorio attraverso la descrizione di chiese, palazzi e strade che, bisognosi  di manutenzione o restauro, spesso richiedevano l’intervento di Luigi Vanvitelli, all’epoca in cui questi era regio architetto e direttore dei lavori. Dagli gli atti di questa serie è possibile ricavare  notizie che  avvalorano ciò che anche i critici più severi e intransigenti dell’età borbonica concordemente affermano. Carlo, giunto a Napoli diciottenne nel 1734, fu un re coraggioso, tenace, intraprendente e sensibile. Molto interessato ai beni culturali, si occupava con autentica passione delle opere d’arte, in generale, e dell’archeologia in particolare. Si tenga presente che, regnando Carlo, si cominciò a portare alla luce i primi tesori archeologici di Ercolano e Pompei.

Si tratta dei conti dell’Amministrazione dello Stato di Caserta riguardanti  entrate ed uscite per la costruzione delle Reali Fabbriche e relative pertinenze. Si trovano, in questi atti, le stime e le relazioni per ogni genere di lavoro, suddivise per ciascun anno. Dall’esame di tali documenti è possibile conoscere, nei minimi particolari, la consistenza e la qualità del personale impiegato e seguire, inoltre, le varie fasi delle costruzioni, dalla sistemazione del sito, delle decorazioni degli interni nonché i successivi interventi di manutenzione. Questa serie fornisce interessanti notizie circa le disposizioni reali e gli interventi dell’Architetto Luigi Vanvitelli del quale si conservano alcune centinaia di scritti con schizzi e disegni inerenti le diverse fasi dei lavori, le varianti, le difficoltà tecniche o economiche incontrate nel corso d’opera.

Dispacci e Relazioni 

(aa. 1750-1815   voll. 221)

Contiene pratiche amministrative di varia natura.

Particolarmente interessanti sono le carte dal 1806 al 1815 riguardanti l’amministrazione durante il regno di Giuseppe Bonaparte e di Gioacchino Murat. Dal 1816 gli atti documentano il periodo della restaurazione borbonica ad opera di Ferdinando IV divenuto I dopo il Congresso di Vienna. Dal 1860, con l’esilio di Francesco II e la proclamazione del Regno d’Italia, l’Amministrazione dei Siti Reali di Caserta e San Leucio cambiò la denominazione assumendo quella di Amministrazione Nazionale dei beni di Caserta e San Leucio.

Amministrazione di Caserta e San Leucio o Incartamenti della Reale Amministrazione

(aa.1806-189 bb. 730)       

Riguarda l’amministrazione del Real Sito e della colonia ove si realizzò un esperimento socio-economico molto avanzato per quei tempi.

San Leucio    

(aa. 1799-1829   bb. 113)  

Riguarda l’amministrazione del Real Sito e della colonia ove si realizzò un esperimento socio-economico molto avanzato per quei tempi.

Divisione Militare di San Leucio  

(aa. 1801-1865   bb. 59)
Istituita per evitare al leuciani il servizio armato effettivo, inizialmente, aveva una funzione di corpo di guardia del sovrano. Più tardi fu redatto un vero e proprio Regolamento promulgato il 20 giugno 1835 da Ferdinando II.

Maggiorato del Conte di Caserta   

(aa. 1836-1860  bb. 79)
Istituito da Ferdinando II con decreto del 6 aprile 1836, intendeva assicurare una rendita di 60.000 ducati annui ai fratelli Leopoldo, conte di Siracusa; Antonio, conte di Lecce; Luigi Carlo Maria, conte di Aquila; Francesco di Paola, conte di Trapani.

Relazioni, Ordini e Dispacci    

(aa. 1750-1837  voll. 58)

Registri Contabili    

(aa. 1763-1870  regg. 518)

Libri mastro, bilanci e giornali di cassa dell’Amministrazione dello Stato di Caserta.

Saldaconti   

(aa. 1816-1869  voll. 16)

Conti delle rendite dei territori di Caserta e Valle dati in censo ai privati.

Protocolli   

(aa. 1837-1889   regg. 24)

Registrazione della corrispondenza inviata all’amministrazione di Caserta e San Leucio dall’amministrazione centrale.

Registri di magazzini e Registri di cassa   

(aa. 1833-1867   regg.16)

Riguardano tra l’altro la chiesa di Messercola, la masseria di vacche a Tavernanova e San Vito, la fabbrica di olio e di lino a Montebriano, i crediti delle reali amministrazioni di Caserta, San Leucio e Maggiorato del Conte di Caserta e, infine, l’inventario degli oggetti esistenti nei locali dell’amministrazione di Caserta.

Reali Cacce   

(aa. 1824-1890  voll. 11)

Giornale delle operazioni di caccia, Reali ordini e dispacci, inventario delle armi e degli attrezzi in dotazione ai guardaboschi, permessi e contravvenzioni.

Misure di lavori    

(1797-1837  bb. 91)

Relazioni e progetti dei lavori da eseguire nei Reali Siti.

Platea dei fondi, beni e rendite che costituiscono l’amministrazione del Real Sito di Caserta formata per ordine di S.M. Francesco I Re del Regno delle Due Sicilie dall’amministratore Cav. Sancio

(a. 1826)

vol. I, Stato di Caserta; vol. II, Stato di Valle; vol. III, Stato di Durazzano.

Platea dei fondi, beni e rendite che costituiscono l’amministrazione del Real Sito di San Leucio formata per ordine di S.M. Francesco I Re del Regno delle due Sicilie dall’amministratore Comm. Sancio

(a. 1826)

Platea dei Reali Siti di Carditello e Calvi 

(aa. 1826/1830)

Lavori e spese sostenute dalla Reale Amministrazione per i Siti. In particolare si trovano dettagliate notizie sulla realizzazione del R.Casino di Carditello progettato da Francesco Collecini nel 1787.

Amministrazione di Carditello e Calvi   

(aa. 1780-1863  voll. 859)

Estratto Catastale di Caserta    

(a. 1635    vol. 1)

Donazione del Buon Ritiro e delle Acque di Airola  

(a. 1757   vol. 1)

Apprezzo dello Stato di Caserta  

(a. 1747   vol. 1)

Platea del Monastero del Carmine in Caserta    

(a. 1721   vol. 1)

Censuario dell’Abbazia di San Gabriele d’Airola (a. 1797   vol. 1) Planimetrie  (n. 471 piante e disegni anche a colori)

Riguardano gli edifici e i territorio di Caserta di proprietà reale o sottoposti a censo, redatti in gran parte in occasione della stesura delle Platee. Vi sono anche piante relative a successivi progetti e modificazioni nell’uso di fabbricati e territori (Filanda dei cipressi in San Leucio, Tenuta di Carditello), quest’ultima redatta dall’architetto Notarangelo nel 1904.

Atti Notarili   

(aa. 1427-1685   voll. 402)               

Acquistati nel 1784 per 100 ducati che la Real Casa versò al notaio Diego Caselli.